VICO ACITILLO 124 - POETRY WAVE
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Direttore: Emilio Piccolo


Sans passion il n'y a pas d'art

Eidola
Sonora
A cura di Emilio Piccolo



Emilio Piccolo
Oroscope III: No limites

   
No, non è bello l’uomo
che sopravvive al proprio dio

io, così facilmente ferito
io, così facilmente ucciso
vago per spendere o per catturare
ma nulla mi attende
né donna né figlio
né un’isola dal nome itaca

io non odo non imparo
né comprendo chi va avanti e indietro
a destra e a sinistra
dentro e fuori
né mi piace il tempo
chi vive in orizzontale ed è senza destino

così, come potrei mutare?
così, come potrei dire di sapere?

le cose vanno più o meno così
e nelle stelle è scritto ciò che il mondo sarà
solo che la pazienza non basta
o pensare che moby dick tu la incontri
al supermercato

tu non sei achab
non sei ismahel
e laurie anderson può solo provarsi
a svelarti il mistero
con le sue scarpine rosse

questo è il mio zaino
questa la profezia
siamo fabbri o sapienti o attenti al gioco
a seconda delle circostanze
qualche volta signori della melanconia
altre ci sputiamo sul volto a ritmo di valzer o di salsa
vecchi come saturno o fanciulli eterni

ma quel giorno, il giorno della morte,
ci sarà il vecchio con la falce o il giovane angelo?
quando cadremo, chi ci alzerà?
quando avremo sete di acqua, ci sarà acqua da bere?

duro di cuore mi dicono
come un padre o un figlio ribelle
ma io ho tradito gli altri e me stesso
e non ne posso più di psicopompi e meretrici
non chiedo né dono il perdono
e se ricordo è per dimenticare
un re è morto e lunga vita a quello che viene
ma quale silenzio mi attende quale
se non mi interessa certo la storia clinica del mondo
né quella di clio, visto e firmato che i fatti non cambiano
ed è sempre pronto qualcuno che ci dona la sua saggezza

io, così facilmente ferito
io, così facilmente ucciso
anch’io vivo in un mondo di uomini
ed ho scordato il fato

così, come potrei mutare?
così, come potrei dire di sapere?

vieni, piccolo amore, suonami qualcosa
con la tua voce di corvo
raccontami di chi è perfetto e cerca appoggio
entra nella mia bocca e nella mia pancia
dammi l’occhio per vedere gli occhi
fammi umano soltanto umano
fammi un babbuino dell’alba
un gibbone nel cuore delle stelle
ricordami che non è bello
l’uomo che sopravvive al suo dio

 
Lettura
di
Maria Teresa Battaglia e Angelo Maiello


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